Detrazione Fiscale Impianto d’Allarme

Detrazioni Fiscali Impianto d’allarme 2018 e IVA agevolata al 10%: l’anno migliore per il tuo investimento!

La Legge di Stabilità del 2013 ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie (comprese le spese sostenute per la protezione e la sicurezza, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza). Le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 sono detraibili nella misura del 50%.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni (Casa Sicura) e delle parti comuni negli edifici residenziali (Condominio Sicuro). La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate con le detrazioni fiscali 2015 sono agevolabili le spese:

Sulle singole unità abitative: allarme e sistema antifurto (finestre esterne: installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione con innovazioni; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati);
Sulle parti condominiali: allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi).

Chi può usufruire delle Detrazioni Fiscali Impianto d’allarme 2018?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese si possono detrarre?

– Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
– Spese per l’acquisto dei materiali;
– Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
– Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Come ottenere la detrazione fiscale dell’impianto d’allarme?

1) Effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nella modalità “parlante” indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
2) Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile.
3) Conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.
Si ricorda, infine, che sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata (Casa e Condominio) è previsto l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

Detrazioni Fiscali per l’impianto d’ allarme 2018 e IVA agevolata al 10%: l’anno migliore per il tuo investimento!

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