Controllo dei dipendenti con telecamere: cosa prevede la legge

La videosorveglianza sul luogo di lavoro è un tema piuttosto complesso e delicato, che prevede varie sfaccettature anche dal punto di vista normativo. Un argomento sul quale è bene fare chiarezza andando a distinguere quelle che sono le diverse fattispecie.
Partiamo da un assunto: si sta parlando di due tematiche complementari, differenti, ovvero quella che riguarda l’installazione di videocamere per la sicurezza, quindi per evitare eventuali intrusioni dall’esterno di malintenzionati; e l’installazione di telecamere per sorvegliare i propri dipendenti, operazione che viene eseguita da parte del datore di lavoro, e che ha tutto un altro significato.
La fattispecie da prendere in esame è quest’ultima, quindi l’installazione di videocamere all’interno dei luoghi di lavoro, in ufficio o in una azienda, da parte dei datori di lavoro che decidono di ricorrere a questa soluzione per evitare comportamenti illeciti ed azioni fraudolente da parte dei propri dipendenti. Cosa dice la normativa?

La legge sulle telecamere nel luogo di lavoro

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n.3255/21, ha sancito che non è reato l’installazione, da parte del datore di lavoro, di videocamere, anche occulte, per sorvegliare i propri dipendenti nell’esercizio delle loro funzioni. Unica conditio sine qua non, deve esserci il fondato sospetto di un comportamento illecito del lavoratore e il controllo deve riguardare strettamente l’attività lavorativa.
Una sentenza che ha ribaltato quanto era stato stabilito in precedenza, in base all’art.4 l.300/70 che sanciva invece il divieto di installazione di videocamere sul luogo di lavoro per sorvegliare i propri dipendenti. Un tema complesso in quanto affonda le proprie radici in quella disciplina estremamente scivolosa che risponde al nome di tutela della privacy.
In base alla sentenza della Corte di Cassazione di cui sopra, si assiste in questi casi ad una duplice necessità: tutelare, da una parte, la privacy dei dipendenti, evitando quindi invasioni eccessive dall’esterno; e controllare, al contempo, il corretto comportamento di tutti i lavoratori, esigenza che per un dipendente è fondamentale.

Come installare videocamere di sicurezza in azienda

Installare videocamere di sicurezza sul luogo del lavoro può essere quindi fatto, da parte del datore, purchè entro determinati paletti e rispettando alcuni limiti. Ecco allora che sempre più spesso i datori di lavoro decidono di installare videocamere all’interno del luogo di lavoro. importante è farlo in modo corretto, evitando di oltrepassare i limiti sanciti per legge. Ovvero:

  1. Installare videocamere in modo che inquadrino solo determinate aree del luogo di lavoro;
  2. Prevedere la presenza di un responsabile per la gestione dei dati registrati;
  3. Affiggere cartelli esplicativi e visibili che dichiarino la presenza di queste videocamere;
  4. Formare il personale di videosorveglianza;
  5. Conservare le immagini solo per un tempo strettamente necessario a far emergere eventuali comportamenti illeciti.

Seguendo questi paletti, in base a quanto stabilito oggi dalla normativa in vigore, è possibile installare impianti di videosorveglianza presso il proprio ufficio o la sede della propria azienda, per sorvegliare i lavoratori con l’obiettivo di evitare comportamenti illeciti. Per essere certi di stare nei paletti delle legge, è bene rivolgersi a soggetti esperti di installazione di telecamere.