Allarme sonoro con sensore di movimento. Vantaggi e funzionamento

Tra i tanti sistemi di allarme che possono essere acquistati oggi c’è anche quello sonoro con sensore di movimento: un dispositivo che nasce per venire incontro alle sempre crescenti esigenze di sicurezza da parte degli utenti che vanno alla ricerca di dispositivi efficienti in grado di preservare la loro sicurezza.
L’antifurto con i sensori di movimento rappresenta una soluzione molto richiesta da parte dei proprietari di casa: si parla di sistemi di allarme che hanno un sensore settato con un livello di tolleranza molto basso così da rilevare immediatamente l’eventuale presenza di intrusi all’interno di un’abitazione.
I sensori di movimento sono differenti dai sensori di presenza, a fare la differenza è proprio il livello di sensibilità, che nel secondo caso è molto più accurato al punto che vengono rilevati anche movimenti impercettibili.

Sensori di movimento, come funzionano?

I sensori di movimento sono leggermente più ‘tolleranti’ e vanno quindi a produrre un allarme sonoro, che deve essere sempre integrato nell’impianto, esclusivamente nel caso in cui rilevino un movimento all’interno dello spazio da sorvegliare. Come funzionano i sensori di movimento e in che modo riescono a captare spostamenti?
Il meccanismo alla base è quello dell’irradiazione di calore all’interno dell’ambiente in questione: una volta rilevato un movimento nell’appartamento, quindi la presenza indesiderata, si azionerà il sistema automatico di allarme integrato nel dispositivo, che sia un avvisatore acustico o luminoso.
È possibile settare in modo personalizzato un sensore di movimento così da essere più o meno sensibile e da coprire una porzione di area più o meno ampia, sempre in base alle esigenze. Il fatto di lasciare un po’ di soglia di tolleranza può essere utile ad esempio nel caso di presenza di animali domestici in casa, che potrebbero far scattare l’allarme.

Quando conviene un allarme sonoro con sensore di movimento

Il sensore di movimento deve essere integrato, come si diceva, con un allarme sonoro che entrerà in azione quando il sensore rileverà un movimento sospetto nell’abitazione. Ci sono sensori di ultima generazione, ad infrarossi, che possono garantire performance maggiori, da intendersi come maggior precisione nel rilevamento di movimenti sospetti.
Un allarme di questo genere può essere utile nel caso di abitazione (o comunque spazi chiusi) che restino incustoditi la notte, e che non prevedano quindi la presenza fisica del proprietario. In questo caso ogni movimento eventualmente rilevato sarà da attribuirsi a presenze sospette. Per questa ragione gli antifurti con sensori di movimento vengono molto utilizzati anche negli uffici, nelle ore notturne quando restano vuoti; o nelle case che sono inabitate per diverso tempo (ad esempio, le case al mare).