Installare telecamere videosorveglianza esterne: cosa dice la legge

Nel contesto di un sistema di allarme completo che preveda anche la presenza di videosorveglianza, può essere utile decidere di installare videocamere interne ed esterne: una scelta certamente efficace per sorvegliare il più possibile gli ambienti interni e circostanti la propria abitazione, ma che prevede alcune limitazioni.
Se nel caso delle telecamere da interno non ci sono particolari limiti, se si ha la necessità di installare videocamere da esterno, o anche in giardino che puntino sulla strada pubblica, le carte in tavola cambiano e ci sono precise regole alle quali si deve necessariamente sottostare.
Una questione dibattuta da tempo e che oggi trova un altro scoglio non indifferente nella regolamentazione relativa alla privacy, esigenza che si è fatta sempre più stringente. Vediamo come installare telecamere di questo genere restando nei limiti della legge.

Telecamere da esterno: cosa dice la legge

La norma di riferimento è quella stabilita dal garante della privacy in materia di impianti di videosorveglianza. Il concetto di partenza è dato dalla necessità di impegnarsi a rispettare tutte le norme in materia di riprese audiovisive, e questo a prescindere di dove vengano installate le videocamere. È il caso ad esempio dell’obbligo di esposizione di cartelli che vadano ad indicare la presenza di videocamere nella zona ed i motivi, cartelli che devono essere collocati in una zona precedente al raggio di azione delle telecamere stesse.
Altra indicazione della legge in vigore, l’impianto che si va ad installare deve essere proporzionato all’esigenza di chi ne fa uso, quindi del privato. Fattore che riguarda la quantità di videocamere da installare ed il posizionamento. L’indicazione è quella di consentire riprese in punti sensibili, maggiormente a rischio con riferimento ai propri spazi abitativi, evitando intromissioni di altro genere.

Quali sono i limiti da tenere a mente

L’esempio tradizionale è dato da un negozio su strada: si può decidere di installare una videocamera che riprenda l’ingresso della attività, quindi sulla via principale, ma non si può puntare l’impianto video direttamente sulla strada, in modo da riprendere i passanti sul marciapiede o le macchine che transitano sulla via.
Come per ogni altri sistemi video, anche nel caso delle telecamere da esterno per sorveglianza si deve andare a rispettare un limite di tempo per la conservazione delle immagini registrate; dopo 24 ore, a meno di situazioni particolari che richiedano approfondimenti, le riprese devono essere cancellate.
La legge per installare telecamere videosorveglianza esterne indica poi parametri precisi di necessità di rivolgersi ad un sistema di questo genere: in sostanza non tutti lo possono fare, solo se si dimostra che non si hanno altri modi per raggiungere il medesimo scopo di sorveglianza e per comprovate ragioni di sicurezza.
Anche in questo caso l’esempio classico del negozio, magari una gioielleria su strada, è esplicativo di questo stato di necessità per poter installare videocamere di sorveglianza da esterno.