Dvr e videosorveglianza, cos’è e come configurarlo?

All’interno di un impianto di videosorveglianza, il Dvr è il videoregistratore che va ad incamerare le immagini riprese dalle telecamere: si tratta quindi di una delle parti più importanti dell’impianto di videosorveglianza in quanto consente di registrare con modalità digitale il segnale che arriva delle videocamere.
La sigla Dvr sta per Digital Video Recorder, per l’appunto, e va a descrivere un impianto con telecamere collegate al registratore che va a trasmettere i dati tramite un router. Ecco perché i Dvr sono estremamente utilizzati sia in ambito domestico che in contesti lavorativi quando si parla di videosorveglianza.
Qual è la loro funzione? Quella di registrare su un disco rigido quanto viene ripreso dalle telecamere così da poter poi visionare il tutto in un secondo momento, fattore che torna utile nel caso di tentativi di intrusione.

Perché usare un Dvr

Ecco l’utilità di un Dvr integrato con un sistema di videosorveglianza: ovviamente le immagini che vengono acquisite dalle telecamere integrate in un antifurto, possono essere conservate per un tempo limitato e consultate solo da una figura indicata (per approfondire vedi la legge sulle telecamere di videosorveglianza).
Con le Dvr la registrazione dei dati avviene direttamente su un hard disk dopo la conversione in digitale; tale hard disk può essere sia interno che esterno e andrà a custodire l’archivio di immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza, sempre fatto salvo quando si diceva sopra in materia di conservazione delle immagini.

Come configurare un Dvr?

Per una corretta configurazione del Dvr è consigliabile rivolgersi ad un tecnico specializzato onde evitare problematiche nel funzionamento, ma se si ha dimestichezza con questo genere di tecnologie è possibile configurare anche in modalità fai da te. Primo step, fondamentale, quello di avere una connessione internet buona ed un router al quale collegare il Dvr, con o senza cavo. Nel secondo caso è richiesto un Dvr con integrata una scheda wireless per utilizzo senza cavi.
Va poi appurato se la propria connessione con il dispositivo che si sta usando per navigare preveda un ip statico o dinamico; in quest’ultimo caso si potrà far ricorso ad un Dvr autoconfigurante. Una volta appurati tali aspetti si dovrà poi accedere al router, entrare al suo interno e configurare i flussi di dati al Dvr per fare in modo che tutte le immagini registrate confluiscano lì. 
Accertarsi infine che il Dvr che si sta utilizzando possieda una apposita app per il controllo da remoto, che sia da desktop o da smartphone, e che tale app sia aggiornata, sicura e funzionante così da poter gestire tutto in modo efficace.